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Passando alle scelte progettuali, quali sono gli interventi che un singolo cittadino può effettuare per rendere una casa eco-efficiente?

 

Innanzitutto, una buona coibentazione dei soffitti, in alcuni casi dei pavimenti e soprattutto dei muri esterni

Esistono dei veri e propri “cappotti” di materiali naturali o sintetici, di uno spessore che va dagli otto ai quaranta centimetri, con cui si può bloccare il freddo prima che arrivi a contatto con le pareti.

Per quanto riguarda gli infissi bisognerebbe installare tripli vetri o doppi vetri evoluti.

Questi ultimi nell’intercapedine tra uno strato e l’altro hanno un gas raro, tipo l’argon o il kripton, che aumenta il potere isolante.

Inoltre, nella facciata che dà all’interno dell’abitazione, viene applicata una sottilissima colata di metallo (materiale basso-emissivo) che fa passare le radiazioni solari in entrata, ma non permette al calore della casa di uscire. Questi vetri hanno un potere di coibentazione prossimo a quello dei muri.

 

Che cos’altro si può fare?

L’ultimo elemento sono i sistemi di ricambio d’aria con recupero di calore, che permettono di aerare i locali senza bisogno di aprire le finestre, evitando così di abbassare la temperatura interna dell’abitazione. Questi sistemi però si possono sistemare solo nelle case di nuova fabbricazione. In alternativa, esiste una sorta di davanzale ecologico, progettato da Mario Palazzetti, che è stato per quindici anni direttore del centro ricerche Fiat. Si tratta di una scatola, da applicare davanti alle finestre, con dentro due ventole:

•una che aspira l’aria dall’esterno e la porta dentro casa,

•l’altra svolge il processo opposto, aspira l’aria dalla casa e la porta verso l’esterno.

Dentro la scatola poi c’è un filtro, che purifica l’aria e la insonorizza, e uno scambiatore di calore, per mantenere costante la temperatura dell’aria in entrata e in uscita.

 

Quanto si può risparmiare in questo modo?

Per riscaldare una casa, normalmente, servono sette litri di gasolio (o venti metri cubi di metano) per metro quadrato l’anno: in Alto Adige consentono solo la costruzione di case che non ne consumano più di sette.

 

Le migliori, dette “classe oro” o “case passive”, bruciano solo un litro e mezzo per metro quadro, non hanno bisogno di un impianto di riscaldamento e mantengono una temperatura di venti gradi anche quando fuori ce ne sono venti sotto zero.

 

Non dimenticare però che oltre al risparmio energetico e all’efficienza energetica, occorre capire se nei nostri edifici stiamo bene. Bastano 20 °C per avere comfort negli ambienti di casa o è necessario considerare anche altri aspetti?

Vi è di più occorre valutare il comfort termo-igrometrico, il livello di umidità oltre che il ricambio d'aria come prescritto dalle norme sanitarie per la miglior salubrità degli ambienti abitativi.

 

Questi sono elementi già valutati dal sistema casa BBuilding che rendono una casa realizzata con questo sistema un luogo confortevole, una casa antisismica, termicamente isolata da caldo e freddo, facile e veloce da costruire.

 

LA CASA ECOSOSTENIBILE : VERSO LA COSTRUZIONE DI ABITAZIONI

A CONSUMO DI ENERGIA QUASI ZERO .

E' QUESTO L'OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE ENTRO IL 2020 .

 

Il sistema casaBBuilding è già pronto per darvi

la possibilità di anticipare questo obiettivo

 

 

 

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